I fattori che determinano l’andamento sociale delle persone, certamente sono tanti, ma quelli che si notano di più, sono pochi.
Per esempio, quello della stupidità, è diventato quasi invisibile, in un mondo dove regna principe, il modo di comportarsi stupidamente . Siamo avvolti da una dittatura arrogante e stupida, che non è quella imposta da un tiranno che ci governa, ma da un modo di vivere che oramai è diventato pericolosamente dominante nelle nostre metropoli.
Percorrere un tratto di città, a piedi, in auto o motorino, è diventato impossibile con persone che ti vogliono investire o picchiare se solo le guardi un po di più. Sguardi terrificanti, dove scorgi espressioni miste tra ebeti e animali. Voi immaginate il comportamento di un animale e provate a ragionare con uno arrogante e stupido, be resta poco da fare che non abbatterlo. Come comportarsi nei confronti di tali bestie?
Qualcuno opta di chiamare la polizia, ma quando arriva, se arriva, è troppo tardi o se giunge in tempo ti penti amaramente di averlo fatto, perchè tante volte scorgi lo stesso sguardo negli agenti che ti dovrebbero difendere.
Anche quando vai a bere un caffè, al ristorante, dal benzinaio, oramai non si può chiedere più niente, te ne devi stare lì a pagare e a subire l’arroganza di chi ti sta semplicemente offrendo, quello per il quale tu hai pagato. L’insoddisfazione diffusa, tra tutti noi, ci porta ad assumere un atteggiamento di aggressione nei confronti di chiunque e ci fa rivestire di un animo che per niente è sociale e umano.
Queste deduzioni, provengono da un vivere in una città quale Napoli ma credetemi, non è la sola ad essere ammalata di questo cancro inguaribile, che è l’arroganza e la stupidità.
In questi giorni, il nostro Benigni, sta egregiamente, cercando di spiegare la “Divina commedia” di Dante Alighieri, ma se io dovessi inserire nei vari gironi, le persone (me compreso) nei gironi infernali, certamente avrei molto da fare.
Nel girone più tremendo, inserirei gli stupidi, poi gli arroganti e i bulli.
Continuerò alla prossima.


