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carrello

Se potessimo quardare nel futuro, certamente vorremmo sapere come appariranno i siti di e-commerce nel 2009.

Si tratta però di una cosa impossibile, nessuno è in grado di saperlo e tanti venditori online, si stanno ponendo questa domanda mentre cercano di individuare nuove tendenze del commercio elettronico.

Le imprese, finalmente incominciano a capire che il web è un potente strumento di vendita, che, però, ha una velocità di cambiamento molto rapida.

Solo le attività che riescono ad aggiornarsi in fretta, riescono a sopravvivere a tali e repentini mutamenti.

Il modo in cui i beni venduti, vengono raccolti e posti nei carrelli, risulterà vincente per operare con dei siti di e-commerce.

L’utilizzo del web 2.0 e l’utilizzo di tecnologie nuove come AJAX, puntanodirettamente e chiaramente ai siti dinamici, ma costruiti e implementati direttamente al facile utilizzo del cliente.

Ma h oriscontrato parecchi errori, molti causati dal famoso “fai da te” e tra questi, l’utilizzo delle applicazioni web2.0 in una maniera sconsiderata e senza una gestione di essi..

Blog, siti,comunità online e gruppi di discussione,  sono in realtà strumenti che usati con intelligenza e professionalità, possono spingere la vostra attività di e-commerce molto in alto, ma se usati in una maniera sbagliata, gli utenti scapperanno e non lasceranno in giro un buon feedback.

Questo può provocare l’effetto contrario di allontanare invece di attirarli i clienti.

Ho fatto qualche mese di ricerca, per tutta la regione degli e-commerce in genere ed ho tratto delle conclusioni :

  • Gran parte dei siti di e-commerce sono monotoni, brutti e confusionati, con la merce esposta in maniera minimalista e con il carrello complicato e poco usabile.
  • Molta grafica e poca chiarezza, confondendo gli utenti e allontanandoli  dal sito, per non tornare mai più.
  • L’abuso del Flash è come una musica hard rock a tutto volume.
  • Molti widgets di terze parti, assorbono solo risorse e provocano un disorientamento al navigatore.
  • Poca comunicazione affidando il tutto, a sistemi automatici di risposta alle e-mail, indisponendo i potenziali acquirenti
  • L’informazione sui prodotti è ridotta ai minimi termini e le foto tante volte molto piccole, fatte male e poco dettagliate.
  • Non tocchiamo poi il tasto dei negozi eBay perchè non la finiamo più.

Nel caso tu volessi che io dia uno sguardo al tuo sito, puoi indicarmelo inserendone il link nel form sottostante, invieremo un report dettagliato e tutte le informazioni verranno trattate in una maniera confidenziale.
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2 Commenti a “Il commercio online analisi e previsioni”

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