
- Image by Gemella De Pirillis (nome e cognome) via Flickr
Avere un blog, dove mostrare la nostra personalità, è sempre più necessario per la credibilità della nostra persona.
Chi vive, lavora, interagisce sul web, non può mostrare solo quello che vende o propone al pubblico, ma deve obbligatoriamente mostrarsi in tutto per tutto, per quello che è realmente.
Ma importante è anche avere una impostazione grafica adatta ai contenuti.
Cosa fare allora per avere un blog gradevole al visitatore?
Partiamo dai colori e dall’impostazione del template: molto spesso, lo sviluppatore, si trova a a fare i conti con i gusti del cliente e quindi di conseguenza per accontentarlo, si ritrova a lanciare una grafica, che soddisfa si i gusti del cliente ma quanto risulta accattivante al pubblico?
Bisogna allora, prima di iniziare a buttare giù grafica e impostazioni, fare una attenta analisi del target da raggiungere, considerando molti fattori che non sono quelli classici e standard che ci siamo imposti per poca conoscenza e analisi delle persone che dovranno frequentare il nostro blog.
Dalla mia esperienza, posso dire che ogni visitatore è un individuo singolare, sul quale gioca molto lo stato emotivo e preconcettuale.
Facciamo un esempio: se il mio blog, deve indurre le persone ad acquistare un prodotto sul un ecommerce parallelo al nostro blog, dobbiamo immergerci, nella persona che verrà a farci visita, e quindi capire le limitazioni che può avere una persona che deve fare un acquisto, e cioè diffidenza e ansia e quindi il blog deve servire ad accogliere e a mettere a proprio agio, il potenziale cliente. Qui entra in gioco il colore che deve essere simile a quello che abbiamo impostato sul nostro ecommerce, per la semplice ragione di non dare l’idea di distacco dai due compomenti, conservare lo stile che ci identifica, può essere vitale per comunicare agli altri, una certa coerenza e quindi fiducia per poi permettere al potenziale acquirente ad acquistare. Oggi tutti parlano di strategie, seo, regole ed altro, ma quanto è vero ciò che applichiamo?
Non esistono strategie vincenti se non esiste un analisi di fondo dei nostri insuccessi.
Faccio un esempio: usare il bianco per il nostro template, è sinonimo di purezza e limpidezza, ma invece io vi dico che non è vero. Il bianco nella percezione inconscia dell’uomo, è sinonimo si di purezza ma desta molta incertezza, quindi bianco si ma contrapposto come un miscuglio agrodolce ad altri colori forti che scatenano un senso di curiosità e quindi porta il visitatore a soffermarsi di più sui nostri contenuti. Riepilogando, abbiamo un idea del web, che è strettamente legata alla “nostra” esperienza o a quel corso di webdesigner che abbiamo fatto anni fa.
Girando per i siti stranieri, specialmente in quelli inglesi o americani, ci accorgeremo, di come siano diversi dal nostro modo di concepire un sito e questo è più che naturale, abbiamo una cultura diversa e di conseguenza, un modo di vedere le cose, totalmente diverso.
Un sito o blog che sia, dovrebbe rispecchiare e quindi trasmettere, tante informazioni, divulgate con il design, riguardanti il nostro modo di essere, la nostra cultura, il nostro reale modo di presentarci in giro.
Concludo dicendo, che in realtà, lo studio della parte grafica di un blog, deve essere molto attento e meticoloso, senza nulla togliere pero, all’audacia e alla novità.
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