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Archivi per la categoria ‘veleni’

HOMESTEAD, FL - JUNE 23: (UK  Andrea Brooke Ow...
Image by Getty Images via Daylife

Gli ultimi eventi, mi portano a riflettere su come internet sia potente e su come sia stato sottovalutato da gran parte degli italiani.

Nel corso dei secoli, la comunicazione era affidata a pochi mezzi, quali: stampa, televisione e passaparola.

Questi mezzi però, sono stati sempre veicoli bugiardi, per diffondere le notizie e eventi, perchè controllati in gran parte da poteri oscuri politicizzati.

Il lettore o  il telespettatore, assimilava delle notizie, filtrate e in gran parte manipolate e quindi non sempre veritiere al 100%, inoltre si ricevevano in un attegiamento passivo e l’opinione o i dubbi, restavano sempre un fatto personale condivise magari con pochi al bar.
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Le ostilità degli ultimi giorni, infiammano i gruppi su Facebook: pareri, opinioni, insulti e rammarichi.

Questi sono i temi scottanti sul conflitto nella striscia di Gaza, postati sul più famoso social networking del globo.

Ma ancora: mercanti, parolari, indovini, mafiosi, politici, attori, mendicanti, perversi e altre categorie più colorate che mai.

In mezzo a tutto ciò, mischiati e confusi tra tanti, anche professionisti, gente seria e capace di trasmettere veramente idee e contenuti.

Oramai l’affollamento di tale sito è a dimensioni enormi, diventando impossibile controllare i flussi di idee più disparate che popolano le pagine di questo immenso network.

Ogni spunto è buono per polemizzare e dire la propria, schierandosi da un lato od un altro, vendere di tutto, dall’illusione di arricchirsi facilmente standosene seduti al pc alle patate o un modo per trovare l’amante. Facilmente tutto ciò, può provocare una vera guerra in rete e una rivoluzione in senso inverso, insomma Facebook è diventato una sorta di paradiso virtuale, regno delle anime incomprese in una sorta di anarchia globale, un modo di far sentire la propria voce ma anche un  metodo pericoloso vista la quantità di dati personali diffusi in rete.

Mai si era visto in rete roba del genere.

Una gran Torre di Babele in versione 2.0

La mia opinione è quella che si avrà una implosione di tutto ciò, riducendo Facebook al ad un muro imbrattato da scritte e immagini di ogni genere, ad un vero e proprio girone infernale

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Ieri sera, per puro caso, mi sono seduto in salotto a guardare “I Cesaroni” dopo essere stato incuriosito, dall’amichetta di mia figlia di otto anni, che non vedeva l’ora di vedere questa, ( in verità non trovo il termine adatto per definire) . Ho prestato attenzione a tutto lo svolgere della puntata, ed ho trovato che veramente, si tratta di una vergognosa interpretazione della famiglia. Mi sono vergognato come un ladro, e mi sono detto: Ma come si permettono di mandare in televisione robaccie del genere? Linguaggio osceno, fotografie di adolescenti, che sono assatanate di sesso, scene di sesso esplicito, interpretazione da cani. A pensare che danno il bollino verde quindi consigliato anche ai bambini. Mi riferisco all’episodio 8 che è l’unico che ho visto, ma se volete dare uno sguardo potete andare al sito ufficiale Certo che siamo caduti proprio in basso. Se il caro Ferruccio Amendola fosse ancora vivo, sicuramente avrebbe sconosciuto il figlio. Dare un immagine come se fosse normale, il figlio di lei che si innamora della figlia di lei, l’amica della figlia che sta con uno però va a letto con un altro. Insomma, la vogliamo smettere?

Girando per google, ho trovato questo spezzone, guardate e commentate.

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Ma chi siete che volete privare della parola un illustre rappresentante della razza umana?

Chi vi ha dato l’autorità di interferire sul fondamento di ogni società civile e democratica che è la libertà di parola?

Barbuti ignoranti e dittatori, questo siete voi che avete impedito con le vostre paure, che un uomo di notevole intelligenza, autorità e coerenza, potesse parlare in una università, che è il simbolo della conoscenza e del confronto. Che c’è? avete paura del confronto? Ma quale laici, siete solo una combriccola di illusi e di arroganti nemici dell’essere umana.

L’università la sapienza, orgoglio nazionale, vivaio di futuri uomini che dovrebbero condurre il terzo millennio, è diventata la beffa e la vergogna d’Italia. Altro che munnezza napoletana, almeno quella prima o poi si rimuove, ma a voi chi vi toglie dalla vostra sedia ipocrita e malefica. Il santo padre, e questo viene detto da un laico come me, ha tutto il diritto se non il dovere di illuminare le menti dell’umanità, affinchè questo mondo infernale, al quale voi stessi partecipate alla sua distruzione, possa interrogarsi sulla vera ragione di questa vita.

Vergogna!!! Tutto il mondo vi condanna e vi disprezza .

Però una cosa è certa, con questo gesto, voi avete dato conferma alla tesi, che in Italia le cose vanno male perchè siamo troppo soggiogati da pseudo intellettualoidi e imbecilli.

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I fattori che determinano l’andamento sociale delle persone, certamente sono tanti, ma quelli che si notano di più, sono pochi.

Per esempio, quello della stupidità, è diventato quasi invisibile, in un mondo dove regna principe, il modo di comportarsi stupidamente . Siamo avvolti da una dittatura arrogante e stupida, che non è quella imposta da un tiranno che ci governa, ma da un modo di vivere che oramai è diventato pericolosamente dominante nelle nostre metropoli.

Percorrere un tratto di città, a piedi, in auto o motorino, è diventato impossibile con persone che ti vogliono investire o picchiare se solo le guardi un po di più. Sguardi terrificanti, dove scorgi espressioni miste tra ebeti e animali. Voi immaginate il comportamento di un animale e provate a ragionare con uno arrogante e stupido, be resta poco da fare che non abbatterlo. Come comportarsi nei confronti di tali bestie?

Qualcuno opta di chiamare la polizia, ma quando arriva, se arriva, è troppo tardi o se giunge in tempo ti penti amaramente di averlo fatto, perchè tante volte scorgi lo stesso sguardo negli agenti che ti dovrebbero difendere.

Anche quando vai a bere un caffè, al ristorante, dal benzinaio, oramai non si può chiedere più niente, te ne devi stare lì a pagare e a subire l’arroganza di chi ti sta semplicemente offrendo, quello per il quale tu hai pagato. L’insoddisfazione diffusa, tra tutti noi, ci porta ad assumere un atteggiamento di aggressione nei confronti di chiunque e ci fa rivestire di un animo che per niente è sociale e umano.

Queste deduzioni, provengono da un vivere in una città quale Napoli ma credetemi, non è la sola ad essere ammalata di questo cancro inguaribile, che è l’arroganza e la stupidità.

In questi giorni, il nostro Benigni, sta egregiamente, cercando di spiegare la “Divina commedia” di Dante Alighieri, ma se io dovessi inserire nei vari gironi, le persone (me compreso) nei gironi infernali, certamente avrei molto da fare.

Nel girone più tremendo, inserirei gli stupidi, poi gli arroganti e i bulli.

Continuerò alla prossima.

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Piccoli e grandi ladri, oramai siamo in una nazione dove chi non ruba è praticamente tagliato fuori. Io sono un venditore eBay, lo sono diventato dopo aver perso il mio posto di lavoro a 43 anni con tre figli a carico . Ho venduto a poco a poco molte delle cose che avevo accumulato negli anni e ultimamente ho venduto all’asta un mio girocollo d’oro e chiaramente mi reco alle poste per effettuare la spedizione

Mi sento rispondere: – Signore!! Non è possibile spedire un plico assicurato per un importo superiore a 50,00 euro-, a questo punto domando:- E come dovrei spedirlo assicurandone il contenuto?- , mi fanno: – deve fare un posta celere 1 plus-. Allora io faccio tutta la procedura per inviare il plico, e l’impiegato allo sportello mi chiede di scrivere cosa ci fosse nella busta ed io scrivo tranquillamente : ” Collana” e dichiaro l’importo per 200,00 euro. Pago la somma di 12,75 euro e avuta la ricevuta, vado via.

La posta celere 1, ci dovrebbe impiegare un giorno per arrivare e quindi il giorno 11 ottobre, visto che avevo spedito il giorno 9, vado sul sito delle poste per controllare la tracciatura della spedizione e risulta partita da Napoli. Avendo dei dubbi, chiamo il numero del call center delle poste 803160 e chiedo a riguardo e mi rispondono che non ne sanno niente tranne che è partita da Napoli, quindi niente di nuovo. Il giorno seguente, rivado sul sito delle poste e sempre la stessa cosa, per questo richiamo il call center e chiedo spiegazioni, ma la stessa risposta:- signore, non ci risulta niente – allora io incomincio a perdere la pazienza e chiedo di sapere il nome della persona che mi stava rispondendo ed essa, sgarbatamente mi risponde male e mi attacca il telefono in faccia.

Nei giorni seguenti, con cadenza giornaliera, telefono allo stesso numero, ma mi sento sempre la stessa tiritera, allora immaginatevi come mi sono sentito preso in giro , anche dal fatto che mi dicevano:- signore, ci vogliono 40 giorni per sapere qualcosa, stanno indagando-. Indagando? Ma che cavolo ci vuole per sapere che fine ha fatto la mia spedizione?

Così inoltro pratica per il rimborso nel frattempo che attendo sino al giorno 27 ottobre, dopo che sistematicamente ho chiamato tutti i giorni allo stesso numero, e minacciato di fare denunzia alla polizia postale, e chiesto inutilmente di conoscere il nome del responsabile sia del call center e sia della SDA di Casandrino, per cercare di scovare il ladro che si è fregato la collana.

Il giorno 27 ottobre, mi chiama un anonimo delle poste per dirmi che la spedizione e andata smarrita e che io devo aspettare altri 40 giorni per il rimborso ma devo presentare la documentazione che certifichi l’effettivo valore del contenuto del plico.

Ma la vogliamo smettere? Il ladro impunito e con lui impuniti tutti i responsabili che se ne sono infischiati delle mie legittime ragioni.

Una vergogna, per tutti gli italiani onesti che sono preda di farabutti autorizzati.

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Ho ricevuto questa ,mail… …spero sia uno scherzo

Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.

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icon for podpress  I morti di Vigliena: Download
Il Porto di Mergellina in Napoli
Image via Wikipedia

Vigliena, 49 morti di tumore in 3 anni
E ‘ il numero di decessi registrato in due palazzi vicini alla centrale elettrica
Amaro sfogo durante il Consiglio
del 5 Ottobre di Pasquale larla
uno dei pochi che è riuscito
a guarire dal male

di Maria Cappitti

NAPOLI – Civico numero 251 di corso San Giovanni a Teduccio, trentanove morti per
tumore negli ultimi tré anni e cinque ammalati guariti. Ci spostiamo di qualchepasso. Civico numero 287, dieci morti negli ultimi due anni e cinque donne fuori pericolo. Siamo in linea d’aria a dieci metri dalla ex centrale termoelettrica di Vigliena, quella che tra meno di sei mesi tornerà in funzione, trasformata in centrale a ciclo combinato. E a tre chilometri da piazza Municipio. A raccontarlo è Pasquale lana, colpito da un tumore alla prostata sconfìtto con le cure. Uno dei cinque “miracolati”, come si definisce lui stesso, del primo palazzo, era in consiglio comunale con altre dieci persone del comitato civico di San Giovanni, che ad oggi conta sessanta iscritti e ha raccolto mille e cinquecento firme nel quartiere per dire no alla centrale di Vigliena. Dopo essere rimasto seduto al suo posto per
circa sei ore ad ascoltare gli interventi dell’assise cittadina sulla centrale, si è alzato e ha gridalo; “Basiti”. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il discorso del diessino Franco Verde, come lui stesso ha spiegato: “Si ammettono le responsabilità politiche e poi che ci viene detto? Che ci sono progetti futuri in campo. Mi domando chi li vedrà? Gli altri morti che produrrà questa centrale?”. Nel 1995 l’organizzazione mondiale della sanità evidenziò che in questi quartieri dal 1990 in poi l’andamento della mortalità per patologie dell’apparato respiratorio era più del doppio del dato campano e nazionale. In termini di inquinamento ambientale il rapporto tra la vecchia centrale e quella nuova (o meglio riconvertita, come è stata classificata il che esime per legge dalla valutazione di impatto ambientale) è di cento a uno. E in termini di salute? Qui risiede il nodo della vicenda.
Gli oncologi dell’istituto Tumori Pascale di Napoli, il direttore Giuseppe Comella e il prof.
Antonio Martella, in sintesi sostengono questo: le nanoparticelle emesse dalla centrale a turbogas, parliamo delie pm 0,1, essendo più piccole, possono andare a mettersi nel Dna e creare la mutazione. Le istituzioni locali e governative sostengono che bisogna attendere le conclusioni del dibattito scientifico in corso perché ancora non sarebbe stata dimostrata la loro nocività. Mentre si attende nei cantieri della Tirreno Power, la ditta incaricata della trasformazione, si lavora giorno e notte, per consegnare la centrale nella primavera del 2008. Una vicenda che riguarda non solo chi la centrale ce l’ha in casa, insieme alla darsena petroli e ai suoi serbatoi di carburante nelle immediate adiacenze dell’abitato per altri vent’annii, secondo quanto stabilito in un un protocollo d’intesa tra Kuwait Raninazione e Chimica Spa firmato 1′ 11 novembre del 2006, (nonostante l’intera zona sia stata dichiarata con un’apposita legge sito di interesse nazionale per l’alto grado di inquinamento delmare e del litorale). Insieme alla prevista darsena di Levante, il porticciolo turistico e le navi con i container più grandi del mondo. Riguardano Posillipo e il Vomere. I venti infatti come si sa trasportano le particelle più in là di San Giovanni e una centrale non produce fiori, ne quelle termoelettriche ne quelle a ciclo combinate. E i residenti dei palazzi di San Giovanni lo sanno bene, studi scientifici o meno.

Articolo del 06 ottobre 2007 dal quotidiano “Cronache di Napoli

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L’intervista a Prodi a Porta a porta in formato audio perchè non c’è niente di bello da vedere.

Ps Nemmeno da sentire ma facciamoci due risate.

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icon for podpress  Schiavi moderni il libro gratuito di Beppe Grillo: Download

Ecco come si fa! Si scrive un libro e lo si mette in rete permettendo che tutti lo possono scaricare gratuitamente.

Una interessante panoramica sulla situazione lavorativa italiana. Io personalmente, sono uno di quelli che a 43 anni si ritrovano senza un lavoro certo.

Buona lettura.

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